Andare dallo psicologo: da chi, quando, perché?

Perché andare dallo psicologo? Come scelgo la figura che fa per me? Quando dovrei rivolgermi ad uno psicologo?

Stai pensando di rivolgerti ad uno psicologo, ma…da dove iniziare?

In primis, ce ne sono così tanti che non sapresti da chi andare. E poi, come potrei mai parlare dei miei problemi ad una persona che non conosco? E se non dovessi trovarmi bene, che faccio?

Sono stata anche io paziente, e anche io mi sono trovata davanti a tutti quei dubbi. Spero che le indicazioni che ti darò in questo e in articoli successivi, possano esserti di aiuto.

Andare dallo psicologo

Come scelgo lo psicologo?

Come fai a scegliere una persona e un professionista a cui doverti aprire e raccontare cose di te che magari non hai rivelato a nessuno?

Mi rendo conto che la scelta non sia semplice, anche perché quando scorri gli elenchi di professionisti della tua città, i nomi non finiscono mai.

Ecco qualche consiglio:

  • Passaparola: è il metodo più antico del mondo. Puoi provare a chiedere a chi già si è rivolto ad un professionista come si sia trovato. Nota bene: non è detto che anche tu ti troverai a tuo agio, ma il passaparola è un buon inizio per la tua ricerca.
  • Cerca su internet psicologi della tua zona: lo so, lo so! Uscirà un elenco infinito, ma magari qualche nome ti risulterà familiare: puoi cercare il suo sito internet, la sua pagina su Facebook o Instagram per vedere di cosa si occupa e se fa al caso tuo.
  • Valuta se svolge colloqui online. Purtroppo la situazione la conosciamo, e dal momento che gli incontri in presenza non sempre possono essere garantiti, è bene scegliere un professionista che lavori anche online.
  • Informati se ci siano sportelli di ascolto in farmacia, o prova a chiedere al tuo medico di famiglia. Alcuni psicologi offrono uno spazio o un primo colloquio gratuito in farmacia. Puoi richiedere un appuntamento, ed eventualmente decidere se continuare il percorso nel suo studio.

Dopo di che…non resta che affidarti alla persona che hai individuato e intraprendere il tuo percorso!

E se dovessi trovarmi male?

Purtroppo nessuno ha la palla di cristallo, e fin quando non ti “butti” e non ti affidi a qualcuno, non potrai saperlo.

Può capitare che ti trovi subito bene con la persona che hai davanti: ti senti a tuo agio e non giudicato, ti senti ascoltato e accolto. Ma può anche capitare di non sentirti a tuo agio: in quel caso parlane con lo psicologo al termine del primo incontro, e valuta se riprovarci con un secondo colloquio o cambiare professionista.

Non necessariamente perché lo psicologo non sia bravo o tu non sia adatto ad un percorso psicologico: ma perché quello tra psicologo e paziente è un rapporto, una relazione tra due persone. Come tale si può sentire da subito una certa “assonanza” e una certa armonia, ma può anche succedere che le due persone siano poco compatibili per caratteristiche personali.

Nel prossimo articolo parleremo di quanto costa andare dallo psicologo, e quale sia la differenza tra psicologo e psicoterapeuta.

Hai altri dubbi? Contattami!

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